5 gli Italiani iscritti alla OSTAR.

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Sono 43 in tutto gli iscritti alla tredicesima edizione della OSTAR, la leggendaria regata in barca a vela in solitaria da Plymouth in Inghilterra a Newport Rhode Island negli Stati Uniti. Il 31 gennaio ha visto scadere il termine ultimo per presentare la propria iscrizione al Royal Western Yacht Club di Plymouth che organizza la regata.

Molti dei 43 iscritti hanno aspettato fino all’ultimo prima di svelare la loro indenzione di partecipare alla OSTAR la cui partenza e’ fissata per il 25 Maggio prossimo. 5 gli Italiani, fra questi Gianfranco Tortolani sul suo 30 piedi Open “Citta’ di Salerno” con cui tento’ la regata nel 1996 e nel 2000 ma costretto al ritiro in entrambi i casi. Alla terza iscrizione anche Roberto Westermann su “Spinning Wheel”, l’Open 40 costruito specificamente per l’edizione del 2005 cui pero’ Roberto riusci a partecipare.

Gli altri tre gli Italiani iscritti sono tutti alla loro prima prova. Luca Zoccoli condurra l’Open 35 “Senza Confini” ribattezzato “Jenny 81”, sul quale Claudio Gardossi tento’ la regata nel 2000. Luca Trentini condurra’ il 35 piedi Open Fibra e Marco Nannini il Sigma 36 British Beagle con cui punta ad un buon risultato in classe IRC.

Fra i 43 iscritti pochi, questa volta, i veterani. Solo 6 degli skipper hanno concluso una OSTAR in passato. Il francese Jacques Bouchacourt sara’ a bordo del 50 piedi “Okami” e figura fra i favoriti insieme all’Olandese Jan Kees Lampe a bordo dell Open 40 “La Promesse” ma e' veramente difficile identificare un chiaro favorito.

Quasi la meta’, 19, sono gli Inglesi fra cui da tenere d’occhio la ventitreenne e giovane promessa della vela d’altura Katie Miller su "Hot Socks", che conduce il Figaro 2 che gia' fu della connazionale Sam Davies tuttora impegnata nella Vendee Globe. Oscar Mead sul J105 “Juneau” ha da poco compiuto 18 anni e sara’ il piu’ giovane skipper ad aver mai tentato questa durissima regata.

La leggendaria OSTAR rimane una delle poche regate d’altura ancora aperta ai non professionisti e le barche iscritte lo dimostrano, alcuni figurano su barche da crociera convertite per soddisfare il desiderio di prendere parte a questa regata, altre, piu’ serie, metteranno alla prova giovani skipper con la speranza, in futuro, di trovare posto sul palco internazionale di regate come la Vendee Globe.

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