Intervista con Luca Zoccoli iscritto alla OSTAR

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Questo weekend ho incontrato per la prima volta Luca Zoccoli al Solo Racing Festival organizzato da Racing at Petit Bateau tenutosi a Southampton presso il Royal Western Yacht Club. Luca, gia' minista di lunga data si e' ora iscritto alla OSTAR 2009. 3000 miglia da Plymouth in Inghilterra a Newport RI negli Stati Uniti. La OSTAR e' una regata mitica e circa una trentina di Italiani l'hanno corsa negli anni dal 1960 quando si tenne la prima edizione. Ciccio Manzoli e' stato il primo italiano ad ottenere la vittoria assoluta nel 2005 su Cotonella ma notevoli anche i risultati di Giovanni Soldini.

Parlando con Luca traspare immediatamente la sua immensa passione per il mare, per l'oceano e per questa regata ricca di storia e tradizione. Luca ha gia' accumulato moltissima esperienza di vela d'altura, dai Mini ai Class40 ed ha gia' affrontato una transtlantica in equipaggio. Per Luca questa sara' la prima OSTAR, regata durissima in direzione ostinata e contraria contro la corrente del Golfo e le depressioni del nord Atlantico... tanto che In direzione ostinata e contraria e' il nome con cui Luca ha deciso di ribattezzare l'Open 35 con cui intende portare a termine questo progetto.

Seguito dal suo shore team composto da Eleonora Barbareschi e sail advisor Andrea Fornaro di One Sails, Luca si muove sicuro fra la folla di velisti che annoverano Mike Golding, disalberato durante la recente Vendee Globe quando era in testa, Brian Thompson, Dee Caffari, Alex Bennet e molti altri. Il suo telefono squilla ripetutamente, mentre ci godiamo questo piacevole incontro di velisti Luca continua a pensare ai mille aspetti legati a questo lungo progetto, la barca e' ancora nel Salento, la regata parte da Plymouth in Inghilterra e le cose da organizzare sono moltissime.

Scambiamo idee e consigli, Luca ed io non gareggeremo nella stessa classe, ma poco importa: il metereologo del RORC Chris Tibbs descrivendo la rotta della OSTAR ci assicura che l'atlantico del nord sara' freddo e bagnato per tutti.

Potete leggere qui di seguito il testo dell'intervista fatta a Luca per blogSTAR oppure cliccare al fondo dove potrete ascoltare direttamente l'audio.


Marco Nannini, blogSTAR: Luca, Ostar, una regata mitica, un grande sogno, perche?

Luca Zoccoli: Perche... come tu sai benissimo nasce da lontano, dalle letture addirittura in adolescenza dei grandi navigatori che sono passati per questa rotta che e' la piu' antica per cui essendo legato proprio alle storie di mare e marinai a me piace proprio questo tipo di regata.

blogSTAR: Qualche navigatore in particolare italiano o straniero che ti ha ispirato?

Luca Zoccoli: A me piace molto Andrea Gancia[], Tabarly, ma tutti, li ho letti proprio tutti tutti.

blogSTAR: Come vanno i preparativi, siamo adesso a tre mesi dalla partenza e arrivare alla partenza e' gia' un'impresa di per se.

Luca Zoccoli: Si, in questo momento siamo nel profondo sud dell'Italia, siamo nel Salento, in trasferimento e i preparativi... la barca e' gia' una barca preparata, costruita e progettata per la OSTAR, esclusivamente per la OSTAR, vi ha gia' partecipato, che e' gia' un pezzo avanti. La stiamo adattando a quelle che sono le mie esigenze e quelle che sono le nuove tecnologie pero' siamo a buon punto direi.

blogSTAR: Un lungo viaggio dall'Italia per arrivare a Plymouth, farai tutto da solo o hai chi ti aiuta?

Luca Zoccoli: No... questa e' una prerogativa del sogno che e' stato sin dall'inizio condiviso da un sacco di persone appassionate che in Italia non sono tantissime, al momento studieremo delle tappe, cercheremo di far dei cambi con almeno sempre due persone a bordo, tranne la qualifica.

blogSTAR: Quindi devi fare ancora il passaggio di qualifica? Quando intendi farla?

Luca Zoccoli: L'idea era di partire l'ultima settimana utile, prima del primo di Aprile, nel momento in cui si va alle Baleari di fare la prima tappa in solitario e chiudere cosi' la partita delle 500 miglia fatidiche.

blogSTAR: Pensando alla Ostar ci sono tantissimi pericoli da affrontare in una regata che e' una delle piu' difficili. Qual'e' l'aspetto o il pericolo che piu' ti preoccupa.

Luca Zoccoli: Guarda, piu' lo studio piu' i pericoli vengono fuori in tutte le regate in solitaria in oceano. Per il momento, avendo gia' affrontato una regata di 28 giorni consecutivi pero' in zone piu' calde devo dire che la cosa che mi preoccupa e' la mia forza fisica, di non perdere peso e di avere una struttura fisica che resista per tutti quei giorni perche' tendo a perdere molto peso e struttura muscolare... al netto delle burrasche, che li si chiamano tempeste, direi devo finire bene questa preparazione. E' quella che mi preoccupa di piu'.

blogSTAR: Immagino una grande emozione arrivare sempre piu' vicini a questa regata?

Luca Zoccoli: Eh beh si', anche perche' gia' di per se' permette di conoscere tante persone che condividono la stessa passione, perche' nella maggior parte dei casi e' passione, eh si', spesso mi sveglio la notte col pensiero.

blogSTAR: Bene allora un grosso in bocca al lupo e ci si rivedra' presto a Plymouth per la partenza.

Luca Zoccoli: Sulla, linea di partenza.

Marco Nannini - blogSTAR

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