Manzoli e Soldini riaccendono la passione Italiana per la vela oceanica

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Marco Nannini e Giovanni Soldini

Per la maggior parte di noi il conto alla rovescia del cenone di capodanno non e’ stato che un festoso momento per accogliere l’anno nuovo, per alcuni, invece, il 2009 significa l’anno di un’avventura speciale: fra meno di sei mesi partira’ la tredicesima edizione della OSTAR, la leggendaria regata per barche a vela condotte in solitaria da Plymouth in Inghilterra a Newport negli Stati Uniti.

Tornano a iscriversi numerosi gli Italiani, gia’ quattro confermati alla partenza, Sandro Quaglia, Luca Trentini, Luca Zoccoli e Marco Nannini, altri si stanno facendo i conti in tasca per decidere sull’acquisto di una barca adatta e Soldini figura fra i pre-iscritti indecisi. Giovanni in gran forma dovra’ decidere quali regate affrontare dopo una stagione 2008 strepitosa in cui ha vinto la Transat Jacque Vabre in doppio con Pietro D’Ali’ e, in solitaria, si e’ aggiudicato The Transat sul Classe 40 Telecom Italia, lungo lo stesso percorso della OSTAR ma con arrivo a Boston, a poche miglia da Newport.

Come da tradizione sara’ il Royal Western Yacht Club ad organizzare questa OSTAR e per aggiungere solennita’ all’occasione sara’ il Principe Filippo Duca di Edinburgo a sparare il colpo cannone che segnalera’ la partenza fissata per il 25 maggio da Plymouth. Una regata ricca di tradizione, sin dalla prima edizione del 1960 che leggenda vuole sia nata da una scommessa fra il baronetto Chichester e l’eroe di guerra Blondie Hasler per una moneta da mezza corona.

Nell’ultima edizione del 2005 fu Franco Manzoli a tagliare per primo il traguardo a bordo del trimarano Cotonella diventando il primo Italiano a vincere questa regata in tempo reale. La OSTAR e’ una regata affascinante ma durissima, lungo un percorso di quasi 3000 miglia contro i venti prevalenti nell’Atlantico del Nord, dall’Inghilterra contro la corrente del Golfo, affrontando le insidie dei banchi di Terranova scenario del film “La tempesta perfetta”, gli iceberg della Groenlandia portati dalla corrente del Labrador fatali al Titanic e le flotte di pescatori avvolti dalla nebbia quasi continua di Cape Cod sono un’insidia da non sottovalutare nello sprint finale oltre il faro di Nantucket e verso Newport.

La OSTAR e’ la regata oceanica per eccellenza nello spirito originale di una gara che rappresenta innanzitutto un’avventura personale per ognuno dei partecipanti, molti alle prime armi di fronte ad un oceano col quale occorre negoziare, piuttosto che forzare, una traversata difficile sia per l’uomo che per la macchina dove al traguardo tutti si sentono un po’ vincitori.

Gli Italiani iscrittisi fin’ora sono tutti alla loro prima partecipazione e se i loro genitori seguiranno la loro gara con apprensione molti velisti li seguiranno con la speranza che, ancora una volta, questa OSTAR diventi il terreno di prova per i nostri, aiutandoli a crescere e diventare la nuova generazione di velisti in solitaria. Manzoli partecipo’ la prima volta nel ’92 a bordo di una barca di serie di soli 27 piedi, un Moana dello studio Malingri e solo tredici anni dopo, alla quarta partecipazione riusci’ a trionfare. Giovanni Soldini fu secondo in classe nel 1992 e quattro anni dopo vinse la classe fino a 50 piedi stabilendo un record ancora inbattuto e proseguendo la sua carriera fino a diventare il piu’ famoso velista italiano.

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